La storia dell'amore

17
Set
2017
La storia dell'amore


La storia dell'amore
 
Domenica 17/06   ore 16.00 - 18.30 - 21.00
 
 
 
Data di uscita:  31 agosto 2017
Genere: Drammatico, Fantasy, Sentimentale
Regia: Radu Mihaileanu
Attori: Derek Jacobi, Gemma Arterton, Elliott Gould, John Hurt, Sophie Nélisse 
Distribuzione: BIM
Paese: USA
Durata: 134'

 
  
 

Leo, Bruno e Zvi crescono in un villaggio ebraico della Polonia di inizio Novecento innamorati della stessa ragazza, la bellissima e volubile Alma, che promette a tutti e tre di sposarli, uno dopo l'altro. In realtà Alma ama solo uno dei tre, e il fortunato è Leo. Quando Alma, davanti all'avanzare del nazismo, viene spedita dal padre negli Stati Uniti, Leo promette di raggiungerla e nel frattempo di spedirle, insieme alle sue lettere, i capitoli di un grande romanzo che sta scrivendo sulla loro storia d'amore. Salto al 2006, dove troviamo Leo, "l'ultimo ebreo ad abitare a Chinatown", condividere un edificio fatiscente con Bruno, con cui litiga in yiddish e su cui rovescia un rancore accumulato negli anni. Leo continua a cercare in ogni libreria quella Storia dell'amore che gli è stata sottratta e pare sia stata data alle stampe da altri. In parallelo la 15enne Alma, anche lei residente a New York ma nel quartiere ebraico di Brighton Beach a Brooklyn, sente parlare dello stesso libro dalla madre, e coltiva il desiderio di diventare anche lei, come la protagonista del romanzo, "la donna più amata del mondo": ma la sua sfiducia nella possibilità di un amore duraturo la porta a sabotare ogni tentativo del suo amico russo Misha di passare al ruolo di fidanzato.

Queste sono solo alcune delle linee narrative all'interno di La storia dell'amore, basato sul best seller di Nicole Krauss, e la proliferazione di sottotrame è sia la forza che il punto debole del film, che è da un lato affascinante puzzle da ricomporre, dall'altro estenuante arzigogolo.

Sono qui all'opera tutte le caratteristiche del regista rumeno naturalizzato francese: l'umorismo yiddish come antidoto al dolore, talvolta estremizzato fino allo stereotipo etnico; il pathos melodrammatico, occasionalmente sconfinante nel melenso; l'attenzione ai dettagli, qua e là usati ad effetto tragicomico. La nota dominante rimane però la gioia del racconto e una capacità di affabulazione, apparentabile a quella dei grandi romanzieri del secolo scorso, che pochi registi contemporanei hanno saputo conservare. Ottima la scelta degli attori, dal veterano inglese Derek Jacobi nei panni dell'anziano Leo all'intensa giovane canadese Sophie Nélisse, già protagonista di Storia di una ladra di libri, a Elliot Gould che affida al suo Bruno tutto il suo shmaltz ebraico.
La storia dell'amore parla della difficoltà di essere vecchi come di essere giovani in un mondo percepito come in guerra con se stesso, di fiducia e tradimento, di ambizione letteraria, di legami famigliari ingombranti e imprescindibili, di amicizia, di sopravvivenza e di morte. Ed è raro trovare in un film contemporaneo un respiro così grande, pur nel caos che certa bulimia narrativa a volte genera. Il film di Mihaileanu stroppia, ma lo fa in un modo così accattivante che potrebbe trasformarlo in un cult movie, soprattutto per le generazioni di giovanissimi che vedranno esorcizzata quella paura di vivere che li fa sentire minacciati da ogni lato.

(fonte: www.mymovies.it)